Vinili a 45 giri e 33 giri: Differenza, Dimensioni, Velocità

Uno dei primi scogli che bisogna superare quando ci si avvicina al mondo dei vinili è capire la differenza che c'è tra 45 giri e 33 giri. Un elemento che ai più esperti sembra fin troppo banale, ma che nasconde tanti piccoli dettagli che possono sempre tornare utili.

Andiamo allora a compiere un piccolo viaggio nel mondo dei formati dei vari vinili rispondendo alle domande più comuni espresse dagli utenti su internet.

Come capire se un vinile è 33 o 45 giri?

Capire se si ha davanti un 33, un 45 o un 78 giri è questione di occhio. Molto semplicemente, basta ricordare che:

  • I 45 giri sono di dimensione inferiore, con foro più grande. Possono includere pochi minuti di incisione per facciata (di norma una canzone per lato, i cosiddetti "singoli"). Per ascoltarli, è necessario un adattatore che nella maggioranza dei casi viene fornito insieme al giradischi;
  • I 33 giri sono i dischi più grandi, con foro piccolo. Contengono più canzoni, e per questo costituiscono il formato standard per gli album in commercio;
  • I 78 giri non sono in vinile (al contrario degli altri due formati), ma in gommalacca. Non tutti i giradischi in commercio sono compatibili con questo formato, che richiede peraltro di dotarsi di stilo apposita.

Ci sono poi altri casi. Ad esempio i 10 pollici, che dispongono di durata inferiore ma spesso vengono utilizzati per gli EP (Extended Play, registrazioni di durata inferiore a un album tradizionale). E c'è da dire che non tutti i dischi di grandi dimensioni sono 33 giri: in alcune occasioni potrebbero essere da 45 giri e viceversa (con dischi piccoli da 33 giri invece che da 45).

Insomma, è un mondo vario, a cui si dovrebbe aggiungere anche il concetto di grammatura. Di questo, però, abbiamo parlato diffusamente nello speciale sui vinili da 180 grammi.

Perché proprio 33 giri?

La differenza più evidente tra 45 e 33 giri (nella maggior parte dei casi, ma potrebbe non essere sempre così) riguarda le dimensioni. Un 33 giri è più grande, contiene più canzoni. Questo formato è stato introdotto nel 1948 e proponeva grandi novità tecniche per l'epoca. Ma perché si è arrivati proprio a 33 giri? Il ragionamento è semplice:

  • Considerando una velocità del motore di 3600 giri al minuto (già permessa dai giradischi dell'epoca);
  • Aggiungendo ingranaggi dentati da 108 denti (dato reso possibile grazie al progresso tecnologico);
  • Si arrivava a una semplice operazione aritmetica: 3600/108=33,33. E quindi 33 giri e 1/3, che sarebbe la dicitura esatta da utilizzare anche oggi, ma per ovvie esigenze di comodità viene abbreviata in 33 giri.

Un’altra domanda molto comune è: quanto è grande un 33 giri? Per rispondere a questo interrogativo vi rimandiamo al nostro speciale sul significato di vinile, ricco di informazioni preziose.

Tutte le differenze tra 33 e 45 giri

Come si chiamano i dischi 45 giri?

I 45 giri arrivano sul mercato nello stesso periodo dei 33 giri. E sarà un vero e proprio boom, se è vero che a cavallo tra gli anni '50 e '60 questo formato diventerà un vero e proprio simbolo. Un emblema della rinascita occidentale, sintesi perfetta di divertimento e spensieratezza, ma anche di un’economia che cominciava a espandersi in direzioni fino a quel momento inesplorate.

Forse è un po' strano da leggere, ma i 45 giri operano sostanzialmente alla velocità di incisione perfetta per ottenere la qualità sonora migliore possibile. Un disco più piccolo, con struttura più compatta, dispone infatti di una resa audio particolarmente alta.

La differenza fondamentale tra 45 giri e 33 giri, in questo caso, oltre alle dimensioni riguarda pure il modo in cui si devono utilizzare questi supporti. I 45 giri necessitano di un apposito adattatore, che va posto sul perno di centraggio del giradischi.

Come cambia tra 33 e 45 giri?

La domanda sulla differenza di utilizzo tra 45 e 33 giri merita una risposta molto lunga. Qui però cerchiamo di sintetizzare quelle che sono le caratteristiche più evidenti:

  • Dimensioni vinile 33 giri: sono superiori a quelle dei 45 giri;
  • Durata delle incisioni: sui 33 giri si può arrivare fino a 30 minuti per lato. È stata questa la base da cui si è potuti partire per registrare i cosiddetti Long Playing, o LP, ovvero il formato di album che oggi conosciamo. Sui 45 giri, invece, la durata concessa è minore, e di norma è sufficiente solo per una canzone per lato.

Poi c'è la questione della qualità del suono. Come anticipato, i 45 giri registrati "come si deve" hanno una qualità audio superiore rispetto ai 33 giri. Il motivo è di tipo pratico. La minore velocità di registrazione dei 33 giri ha come risultato una resa più bassa. Questo perché la rapidità di registrazione è inferiore, visto che le informazioni vengono "spalmate" su una superficie più grande. Ciò porta a una maggiore concentrazione di dati (le canzoni incluse su un 33 giri sono di più rispetto a un 45 giri), ma a una generale perdita di qualità.

Quanto valgono i dischi in vinile 33 giri?

La differenza tra 45 giri e 33 giri può incidere sulla loro valutazione, ma non necessariamente. Molto spesso i 45 giri, specie se molto rari, possono valere molto di più dei loro "colleghi" più grandi e recenti. Dipende da caso a caso, insomma.

Nel nostro speciale sui vinili rari, ad esempio, abbiamo incluso una lista con i dischi più costosi acquistabili al momento. Nell'approfondimento sulla valutazione dei vinili, invece, vi diamo tutte le informazioni su come identificare il grado di usura dei vostri preziosi supporti.

Il mondo di giradischi e vinili su HiFi Prestige

Questa breve sintesi sulla differenza tra 45 giri e 33 giri ha cercato di riportare i dati più interessanti e utili per gli appassionati. Per qualsiasi altra informazione, in ogni caso, siamo sempre disponibili al 335 6672281, oppure all'indirizzo email info@hifiprestige.it.

Per acquistare il vostro prossimo apparecchio dedicato ai vinili, invece, vi rimandiamo alla nostra selezione di giradischi.

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