Diffusori acustici con impedenza 4 ohm o 8 ohm? Differenze e info

Quando si vuole acquistare un nuovo set di casse ci si deve porre diverse domande. Una delle più comuni è: meglio un diffusore a 4 oppure 8 ohm?

In questo articolo vedremo di far luce su questo dubbio, cercando di analizzare l'interrogativo da diverse prospettive.

A cosa servono gli ohm nelle casse?

Per prima cosa, è bene capire quale sia il ruolo dell'impedenza. Nel nostro speciale sull'impedenza delle cuffie, ad esempio, spiegavamo che si tratta della grandezza (misurata in ohm) che identifica in che modo un fluido va a opporsi al passaggio delle onde sonore. Onde che, a loro volta, vengono prodotte da una successione di compressioni e dilatazioni dovute al moto oscillatorio del fluido. Pertanto, l'impedenza è pari alla pressione sonora/flusso del fluido in un punto.

L'impedenza dei diffusori fa capire quindi quanta corrente può essere assorbita. Più è bassa, e più corrente può fluire; più è alta, e maggiore sarà la potenza richiesta all'amplificatore per pilotare gli speaker. Se non ci fosse alcuna impedenza (o ci trovassimo su un livello molto basso, come 1 ohm), l'amplificatore entrerebbe con molta probabilità in corto circuito. Lo stesso accadrebbe con valori troppo alti. Per questo motivo, di norma, gli speaker si assestano su un intervallo che va da 4 ohm a 16 ohm.

Che differenza c’è tra 4 e 8 ohm?

Senza scendere in dettagli troppo tecnici, quello che cambia tra diffusori a 4 e 8 ohm sono parametri di tipo elettrico e meccanico. Abbiamo detto che, a parità di tensione applicata, un diffusore con impedenza più bassa assorbe più corrente rispetto a uno con impedenza più alta. Ipotizzando pure che tutte le caratteristiche fisiche degli speaker siano identiche, il diffusore dall'impedenza più bassa avrà un livello di pressione sonora (espresso in dB) superiore. Per pressione sonora, per completezza, si intende una misura logaritmica della pressione di un'onda meccanica (e quindi sonora) rispetto a una sorgente di riferimento. Questa pressione superiore può essere gestita in modi diversi. In diversi casi, gli speaker in alta fedeltà scelgono di adottare impedenze più basse, "appesantire" il cono del woofer e consentire quindi di riprodurre frequenze più profonde senza distorsioni.

All'atto pratico, la differenza tra 4 e 8 ohm risulta nel fatto che, a seconda dei casi, bisognerà utilizzare amplificatori e cavi adeguati, al fine di ottenere un setup efficiente e ben funzionante.

Qual è meglio? Ci sono differenze di suono?

Come spiegavamo nel nostro articolo sull'impedenza delle cuffie indicato in precedenza, è bene dire che il fatto che un diffusore sia dotato di alta impedenza non vuol dire che suoni meglio. Uno speaker a bassa impedenza, d'altra parte, può essere pilotato con più facilità e da una gamma di dispositivi più elevata.

Quello che va tenuto estremamente in considerazione, però, è che i valori dell'impedenza che si leggono nelle schede tecniche (come quelle che trovate su HiFi Prestige) non rappresentano una misura fissa, quanto una dimensione tipica. Pertanto, un diffusore da 4 ohm può registrare un'impedenza minima maggiore di uno su 8 ohm, che magari ha invece un dato minimo su 3 ohm.

Cosa significa questo? Significa che quello che conta è acquistare apparecchi che si adattino alla propria strumentazione. Un amplificatore a stato solido con un'alimentazione di buon livello può arrivare a gestire anche impedenze minime (pure fino a 2 ohm). Un apparecchio valvolare, invece, di norma è più sensibile all'andamento dell'impedenza. Può sicuramente gestire gli speaker a 4 ohm, ma risente di più dell'andamento irregolare dell'impedenza.

E le casse con impedenza 6 ohm?

Tra i due "litiganti", se così si può dire, c'è da considerare anche l'opzione intermedia. Quella cioè che vede i diffusori su 6 ohm, alternativa a metà strada tra 4 e 8 ohm. Anche in questo caso, bisogna sempre ricordare che quando si dice "6 ohm" ci si riferisce a una misura tipica; l'importante sarebbe conoscere il dato minimo, e il range di frequenze nel quale si colloca.

Detto questo, la maggioranza degli amplificatori dispone di posizioni a 4 e 8 ohm, motivo per il quale l'unico modo per sapere se un diffusore 6 ohm funziona bene è provare su entrambe. Questo perché se nella gamma audio a più alto consumo energetico l'impedenza non va sotto i 6 ohm (o magari lo fa per brevi frangenti), si potrebbe anche rimanere sugli 8 ohm, garantendo così una pressione acustica maggiore. D'altra parte, se nella gamma più impegnativa l'impedenza scende sotto i 5 ohm, andare sui 4 ohm potrebbe rivelarsi la soluzione più adeguata. Così, infatti, il diffusore non registrerà distorsioni.

Pertanto, come dicevamo, non esiste una maniera più o meno giusta di impiegare i diffusori su 6 ohm di impedenza. Si tratta di un'esperienza che cambia a da caso a caso, a seconda della strumentazione impiegata.

L’offerta di diffusori di HiFi Prestige

Approfondire in modo seppur breve alcuni particolari tecnici legati all'utilizzo di diffusori e speaker può aiutare a scegliere meglio. Anche perché nel catalogo di casse HiFi Prestige sono presenti tanti modelli adatti a tutte le esigenze.

Per qualsiasi altra necessità o domanda, non esitate a telefonare al 335 6672281, oppure a inviare una email a info@hifiprestige.it

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