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Mcintosh: da dove nasce lo stile vintage di ampli e VU meter?

Mcintosh: da dove nasce lo stile vintage di ampli e VU meter?

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Mcintosh: da dove nasce lo stile vintage di ampli e VU meter?

Cos’è lo stile vintage? McIntosh sembra averlo capito da tempo. È un qualcosa che va oltre il semplice aspetto estetico, la nostalgia, il pensare che il passato sia sempre meglio del presente.
Non è così. Con questo specifico termine, si richiama a tutta una serie di sensazioni che sono legate all’esperienza ottenibile da un prodotto. Quando si parla di audio e alta fedeltà, ecco che è semplice riuscire a elencare possibili esempi. Può trattarsi di un diffusore usato, un giradischi utilizzato da tanto tempo, un preamplificatore o un amplificatore valvolare.

Nel caso dei prodotti McIntosh, lo stile gioca una parte primaria. Anche nei modelli più recenti dell’azienda di origini newyorkesi è chiara l’impronta estetica, l’idea di fondo. E in questo articolo cercheremo proprio di spiegare da dove nasce questa idea, e soprattutto dove porterà il brand nel prossimo futuro.

Le musicassette, simbolo della musica vintage

Le musicassette, simbolo della musica vintage

Il vintage di McIntosh come chiave per un audio moderno

Confrontiamo due prodotti del brand americano: l’amplificatore integrato McIntosh MA 8900, di moderna concezione, e il modello MA 5100. Uscito nel 1966, e commercializzato fino al 1972, si trattava di uno dei primi ampli integrati proposti dalla casa statunitense, dopo il pionieristico MA 230.

A una prima occhiata, tra l’uscita dei due apparecchi non sembrano passati oltre 50 anni. I colori principali sono sempre gli stessi, nero e argento, il logo è presente al centro, le manopole analogiche sono di grandi dimensioni. E d’altra parte, perché cambiare? L’estetica di questi prodotti rimanda subito a un’idea di eleganza, precisione, alta qualità. Non c’è bisogno di inseguire le mode, cavalcare le ultime tendenze, se i propri valori fondanti riescono a rimanere sempre attuali.
Si potrebbe obiettare che in apparecchi del genere l’aspetto estetico non è poi così importante. L’importante è come suonano. E questo è anche vero, ma non bisogna mai sottovalutare l’impatto visivo che amplificatori e diffusori possono portare all’interno di una stanza.

E allora, invece di proporre un design che diventerebbe stantio dopo pochi anni, McIntosh sceglie di rimanere fedele al proprio disegno originario. Che poi questo venga considerato vintage o meno, non crediamo importi molto…

L'amplificatore McIntosh MA 5100

l'amplificatore McIntosh MA 5100

Come si è arrivati al design iconico di amplificatori e diffusori

Ogni prodotto McIntosh è il risultato di un lungo sviluppo. Prima di vedere la luce, preamplificatori e giradischi possono essere al centro di un processo della durata superiore a due anni. Dal primo concept al modello finale, dunque, possono passare diversi mesi. Ogni circuito stampato viene popolato da personale specializzato, e non da altre aziende esterne.

I processi costruttivi seguono ancora le linee guida concepite anni fa, per una tradizione che ormai si rinnova da oltre 50 anni.
Tra gli elementi maggiormente iconici, non possono che spiccare i pannelli frontali in vetro. La loro introduzione è da far risalire agli anni ’60 del secolo scorso. L’idea di fondo era quella di proporre per ogni prodotto un pezzo unico, fatto a mano, che potesse coniugare un aspetto piacevole a una elevata resistenza.

A differenza di molti altri competitor, McIntosh scelse subito di creare pannelli dotati di rivestimento in vetro. Le etichette dei comandi, così come il logo dell’azienda, erano posti proprio al di sotto della lastra trasparente, sullo strato inferiore. In questo modo, l’usura di questi elementi veniva completamente eliminata. Ciò garantiva un aspetto impeccabile anche ad anni di distanza.

McIntosh MC901, finale mono ibrido bi-amp

Il moderno McIntosh MC901, finale mono ibrido bi-amp

I VU meter azzurri, un classico che non tramonta

Andando alla ricerca degli elementi caratteristici del vintage targato McIntosh, uno degli elementi di spicco è sicuramente costituito dai VU meter. Un elemento che all’apparenza avrebbe ben poco da dire sul piano dell’estetica, e che invece la casa americana è stata in grado di far evolvere, fino a farlo diventare una vera e propria caratteristica distintiva.
La loro introduzione è da datarsi intorno al 1970, epoca di grandi cambiamenti sia nella società che nella musica. Da allora, l’azienda non ha mai cambiato il design di questi particolari elementi, proposti anche nei modelli più recenti, come il valvolare integrato MA 352.

In questo video del 2017 di The Vinyl Factory, vengono mostrate alcune delle fasi che portano all’assemblaggio dei prodotti McIntosh. E i VU meter azzurri sono una presenza costante:

Ancora più interessante è leggere qualche commento al video. Uno, in particolare, testimonia come un piccolo particolare come il VU meter, orgogliosamente vintage e immutato da oltre 40 anni, costituisca ancora oggi un simbolo:

“Quando vedi uno di quei grandi VU meter blu sulla parte frontale di un amplificatore sai per certo di essere davanti a una meraviglia.”

E giocando proprio su questa dimensione sospesa nel tempo, tra passato e presente, che l’azienda è arrivata anche a proporre la sua personalissima idea di vintage moderno, come l’app McIntosh Music Stream Tablet.
Pensata soprattutto come complemento ai lettori digitali dell’azienda, offre ai possessori di device iOS e Android la possibilità di avere sul proprio smartphone un lettore musicale con VU meter azzurro integrato. In altre parole, in piccolo pezzo di storia della musica nel palmo della propria mano.

Qual è la vostra opinione? Anche voi siete innamorati del design dei prodotti McIntosh?

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